13. aprile 2013 · Commenti disabilitati su Famiglia ed igiene mentale · Categorie:Senza categoria

FAMIGLIA ED IGIENE MENTALE

Le comunità, in generale, e le famiglie biologiche, in particolare, tendono a formarsi istintivamente in quasi tutti gli esseri viventi, perché sono direttamente funzionali alla sopravvivenza dei loro membri, sia per l’aiuto reciproco che possono darsi sia per il semplice motivo che più loro sono numerosi e maggiori sono le probabilità che qualcuno sopravvive e con lui un rappresentante biologico di quel dato gruppo o famiglia. Un individuo che vive isolato od insieme a pochi altri individui ha minori possibilità di creare attorno a sé condizioni pratiche favorevoli alla sua sopravvivenza, rispetto a chi vive integrato in gruppi i cui membri sono pronti ad essere solidali l’uno con l’altro di fronte alle difficoltà ed ai pericoli che la vita comporta. Quanto meno, i gruppi danno un senso psicologico di protezione e sicurezza che é indirettamente funzionale alla sopravvivenza, poiché incoraggia e stimola il singolo individuo a continuare ad impegnarsi nella lotta che la vita comporta.
Se una comunità non riesce ad essere di aiuto concreto a tutti i suoi membri o, almeno, di conforto e di rassicurazione psicologica o, addirittura, risulta dannosa per qualcuno di loro viene meno nella sua funzione.

 

Il D.r Cammarata ha fatto una ricerca su 350 ragazzi dai 14 ai 20 anni di età e sui loro genitori come di seguito distribuiti che ha dato interessanti risultati.

 

Categorie     Indice      Studenti      Rifiuti di      Figlio male        Altro

di genitori    medio      in N. e %    carattere       integrato

presenti        di                           del figlio      in famiglia

in %        disfunz.

Impiegati ed operai     202 (57,7%)  13 (6,4%)   32 (15,8%)    31 (15,3%)   62,5%            1.00
Liberi professionisti       42 (12,0%)    3 (7,1%)   10 (23,8%)     4   (9,5%)   59,5%            1.80
Artigiani                      29   (8,3%)    2 (6,9%)     6 (20,7%)     3  (10,3&)   62,0%            1.86
Pensionati                   32   (9,1%)    1 (3,1%)     4 (12,5%)     4 (12,5%)  71,8%            1.00
Casalinghe                  22   (6,5%)    2 (9,0%)     5 (22,7%)      4 (18,2%)   50,0%            1.23
Imprenditori                20   (5,7%)    1 (5,0%)     4 (18,2%)      4 (18,2%)  58,6%            1.55
Commercianti                2   (0,6%)    0               0                  1 (50,0%)  50,0%            2.00

Come si può vedere le famiglie più “disfunzionali”, in base al calcolo di un particolare indice di disfunzionalità, sono risultale quelle dei commercianti, degli artigiani e dei liberi professionisti le quali hanno avuto, rispettivamente, punteggi di 2.0, 1.86 e 1.80; probabilmente, perché sono quelle nelle quali uno od ambedue i genitori sono più “assorbiti”, in termini di attenzioni, di tempo e di energie psicofisiche impiegate nel raggiungimento degli obiettivi professionali, nell’attività lavorativa svolta.
Le suddette tre categorie sono seguite da quella degli imprenditori, i quali pure dedicano molto tempo ed energie alla loro attività, che ha riportato un punteggio di disfunzionalità di 1.55, più basso delle altre, ma pur sempre superiore ad altre categorie come quelle di casalinghe, operai, pensionati ed impiegati che hanno avuto, rispettivamente, punteggi di 1.23, 1.0, 1.0 ed 1.0. Evidentemente, questi ultimi possono dedicarsi di più ai figli, farli sentire più accettati da parte loro ed integrati in famiglie le quali risultano più “funzionali” contribuendo più delle altre a salvaguardarne la salute mentale.
Infatti, a parità delle altre tantissime possibili condizioni patogene, che qui non sono state considerate, come detto all’inizio, una famiglia può essere di aiuto, ai membri che la compongono, sia praticamente che psicologicamente; specialmente per coloro che sono socialmente e/o psicologicamente più “deboli” come bambini ed adolescenti.

Bibliografia dell’autore sull’argomento.

Cammarata Salvatore – Genitori distratti – La Sicilia, 20-10-1992.
Cammarata Salvatore – Parlare coi figli non basta. Bisogna dire le cose giuste – Secolo d’Italia, 03-
03-2001.
Cammarata Salvatore – I figli? Non solo piezz’e core – Secolo d’Italia, 11-04-2002.
Cammarata Salvatore – Mazara, grande folla ai funerali del giovane Salvatore Calandrino – La
Sicilia, 24-08-1999.
Cammarata Salvatore – Per Natale regaliamo una favola – Secolo d’Italia, 18-12-2001.
Cammarata Salvatore – La noia ospite della casa del “Grande Fratello” – Secolo d’Italia, 09-10-
2001.
Cammarata Salvatore – Quel “male oscuro” che dilaga tra i giovani – Secolo d’Italia, 11-04-2001
Cammarata Salvatore – Devianze precoci e rischio – La Sicilia, 15-04-2001.
Cammarata Salvatore – Giovani per più lungo tempo – La Sicilia, 11-04-2001.
Cammarata Salvatore – Adozione ed equilibri familiari difficili – La Sicilia, 28-07-1999.
Cammarata Salvatore – Noto, troppi atti vandalici contro i monumenti – Giornale di Sicilia, 22-08-
1999.

 

Siracusa (Italy), 26-09-2009

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